Nel gennaio 2021 in russia si sono tenute diverse manifestazioni per la libertà di Aleksej Navalny e, durante una di queste, un agente dell'OMON, secondo la tradizione russa, ha picchiato una nonnina, prendendola a calci nella pancia con la rincorsa. Il pestaggio è stato ripreso in video ed è finito su internet, il che a sua volta ha provocato una reazione accesa nella società russa.
I russi si sono divisi in due campi: gli uni ritenevano che non si debbano prendere a calci le nonnine, gli altri ( di regola agenti di polizia e membri dello "Stato Maschile"), cercavano di difendere il diritto di picchiare le donne anziane con la rincorsa.
Semyon Slepakov, comico e cantautore russo, si è schierato con i picchiatori di donne e ha scritto una poesia umoristica in cui ha sostenuto l'agente dell'OMON, raccontando che era stata la nonnina ad aggredire il poliziotto, colpendolo perfidamente con la pancia sul piede.
Slepakov è stato fortunato che i russi hanno la memoria molto corta e già due giorni dopo i russi hanno dimenticato la poesia di Semyon e sono tornati in massa ai suoi concerti.